IL FONDATORE DELL’

A.S.D. JUDO O.K. AREZZO

GIUSEPPE busia

LETTERA al maestro

Caro Maestro, eccomi qui, dopo tanti anni passati assieme, mi sento di scriverti questa lettera, per dirti alcune cose che spesso non si dicono, e per festeggiare insieme a te questo grande traguardo, questo tuo 88esimo compleanno.
Non mi riconosci? Sono il tuo allievo......si proprio io, quello che hai aiutato a crescere, quello che hai allenato per tanti anni, quello che hai brontolato, quello che hai incoraggiato, quello che hai fatto diventare uomo, da bambino che ero quando ho messo per la prima volta piede sul nostro Tatami, il Tatami della Palestra che tu hai creato, e che per tutti noi è diventata una seconda famiglia.
Ecco, ti volevo ringraziare proprio di questo, di questa seconda famiglia che ci hai donato, del punto di riferimento che ci hai dato, per farci crescere insieme condividendo gioie, sacrifici, dolori, emozioni, vittorie e sconfitte. In questa palestra ho vissuto una parte importante del mio percorso di crescita, ho imparato a comportarmi, ho compreso il rispetto, ho imparato a rialzarmi dopo essere caduto, ho imparato a non arrendermi mai, ho imparato ad accettare anche le brontolate, le critiche, ho scoperto i miei limiti, e grazie a te mi sono impegnato a superarli. Ho avuto fiducia in te, e tu hai avuto fiducia in me, e questo è un bene incalcolabile, per questo ho lottato con tutte le mie forze per meritarmi questa fiducia, e renderti fiero.
Sai Maestro, ogni volta che mi hai portato a combattere, mi sono sentito un guerriero, un supereroe, sicuro con te accanto, che mi davi forza e fiducia, e ho combattuto, non mi sono mai arreso, ho cercato di vincere per te, e per la nostra palestra, perché mi sono sentito parte di una cosa importante, e che mi faceva sentire importante.
Quando sento dire che lo sport deve essere una palestra di vita, io penso a te Maestro, alla nostra Palestra, e mi sento fortunato; io qui ho conosciuto amicizie importanti, che ancora conservo gelosamente, ho amato, ho sofferto, ho gioito..... in una parola sola, HO VISSUTO. E quando stavo andando fuori strada Maestro, tu mi hai ripreso per mano e mi hai rimesso nella giusta carreggiata. Non ti dico che tu non abbia mai sbagliato, non ti dico che non ci siano stati scontri, attriti e incomprensioni.... ma in quale famiglia non ci sono?
E ora che sono cresciuto, caro Maestro, è proprio qui che ho voluto portare mio figlio, perché anche lui possa crescere con i valori che ci hai insegnato tu; c’è bisogno di Maestri che, come tu hai fatto per una vita, aiutino i genitori a crescere i propri figli con principi forti e sani. C’è bisogno di “seconde famiglie” dove sentirsi al sicuro, dove poter star bene insieme, dove crescere e anche sbagliare, ma sempre aiutati e capiti.
Maestro, guardati intorno, guarda quante persone come me sono qui per festeggiarti.
Solo questo dovrebbe bastare a farti capire quanto sei stato, quanto sei ancora importante per tutti noi, quante persone ti vogliono bene per quello che hai dato e per quello che dai. Non è una cosa così comune, e di questo vanne fiero Maestro.
So che vorresti ancora sentirti come quando eri più giovane e forte, so che ti senti non più utile come lo eri prima, ma se mi permetti Maestro, è proprio qui che ti sbagli; perché per me, anzi per tutti noi, l’averti qui, seduto in quel tuo banco, giorno dopo giorno, a guardarci, a darci un consiglio, a brontolarci, a incoraggiarci con la tua presenza, a farci sentire importanti perché tu sei ancora qui per noi, per i tuoi allievi, per la tua Palestra, è un valore aggiunto, è un dono prezioso, a cui noi ci attacchiamo, e a cui però anche tu devi dare importanza, la giusta importanza.
Auguri Maestro, tu mi hai insegnato cosa vuol dire amare una cosa più di te stesso, essere sempre presente, essere fedele ad una idea, e portarla avanti ad ogni costo. I tuoi insegnamenti me li sono ritrovati nella vita fuori di qui, e molte cose che mi hai insegnato, non le ho capite subito, bensì più avanti nel tempo, e mi sono tornate davvero utili; e di questo non posso che ringraziarti ed esserti riconoscente per sempre.
Auguri Maestro, sei stato, sei e sarai sempre il mio Maestro.
— Il tuo ... Allievo.